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ott 30

Lo stupro della Costituzione per truffare gli italiani

A margine del convegno di Firenze di domenica 26 ottobre ho rilasciato questa intervista che pubblico integralmente copiando l’articolo dal link dell’autore: http://www.improntaunika.it/2014/10/stupro-costituzione-per-truffare-gli-italiani/

Domenica 26 Ottobre si è svolta presso la sala conferenze dell’Hotel Togheter Florence Inn di Sorgane, frazione di Bagno a Ripoli (FI) un’interessante iniziativa su diversi temi di attualità.
Il programma prevedeva la spiegazione e la discussione su banche, Equitalia, sovranità individuale, incostituzionalità dei trattati europei, democrazia diretta, ecovillaggi, nuove tecnologie ecosostenibili e motore a idrogeno.
Noi di Impronta Unika c’eravamo.

Abbiamo ascoltato con molto interesse l’intervento dell’avvocato Marco Mori, autore delle denunce penali a carico di Mario Draghi, Matteo Renzi, Giorgio Napolitano, Mario Monti, Enrico Letta, Giuliano Amato e Romano Prodi per aver continuamente violato gli articoli 1 e 11 della Costituzione e gli articoli 241, 243, 283, 287, 294 del codice di procedura penale (esposto completo reperibile sul seguente link: http://www.studiolegalemarcomori.it/versione-integrale-denuncia-contro-golpe-finanziario-in-atto/).

L’azione legale è stata intrapresa nei confronti dei personaggi citati per aver messo in atto e contribuito ad un golpe finanziario che ha gettato l’Italia nello stato attuale, privando i cittadini della sovranità popolare e il Paese di quella economica e produttiva.
L’avvocato, membro del direttivo dell’Associazione Riscossa Italiana, ci ha rilasciato in esclusiva un’intervista.

– “Cosa di aspetta da questo suo esposto?”
– “In primo luogo, mi aspetto di informare e aprire un dibattito. Sono consapevole dell’influenza dei media che coinvolge anche i magistrati che, purtroppo, possono non comprendere determinate tematiche che sono giuridiche e anche economiche. Sicuramente, la denuncia ha un fondamento giuridico innegabile perché le cessioni di sovranità sono state chieste espressamente e sono palesemente contro la Costituzione e il codice penale”.

– “A quando risalgono, secondo le sue indagini, le violazioni degli articoli della Costituzione?”
– “E’ un disegno che nasce con l’unione europea in quanto rete finanziaria e non europa dei popoli. Il passaggio che ha introdotto in Italia una falsa crisi è il divorzio tra la Banca d’Italia e il Ministero del Tesoro laddove, con una semplice lettera, si è stabilito che la nostra banca centrale non ricomprasse più i nostri titoli di debito. Questo ha provocato un aumento dei tassi perché il debito venduto sui mercati era influenzato dalle leggi di domanda e offerta. Ciò ha causato, in soli 10 anni, il raddoppio del debito pubblico italiano. Quando abbiamo cominciato a venderlo sui mercati in maniera massiccia, siamo diventati schiavi, perdendo sovranità.
Questa falsa situazione di crisi ha consentito l’approvazione del Trattato di Maastricht che è stato la vera certificazione di cessione della sovranità in materia economica che porta allo smantellamento dello Stato. Sono stati approvati criteri di convergenza, di cui il famoso vincolo del 3%, che certificano, matematicamente, che il nostro stato deve tassare ogni anno più di quel che spende. Così la differenza la paghiamo noi con i nostri risparmi. A questo punto, siamo condannati ad una lenta agonia, una recessione, permettente quel costo psicologico che consente l’approvazione, da parte dei cittadini, della cessione di sovranità. La denuncia poggia su una dichiarazione a carattere confessorio di Mario Monti che dice espressamente che le gravi crisi diventano strumenti per le cessioni di sovranità.
Anche Mario Draghi e Giorgio Napolitano spingono continuamente sullo smantellamento dell’Italia.
Se un Presidente della Repubblica non difende la Costituzione, ma ne favorisce la violazione non si deve aver paura a dire che deve essere condannato per questo”.

– “Perché secondo lei le persone sono all’oscuro di questa truffa finanziaria?”
– “I media continuano a picchiare e fare propaganda. Un esempio è il dogma cricca casta corruptione, spesa pubblica brutta, un falso concetto macroeconomico architettato affinché la gente applauda mentre la sovranità se ne va. Purtroppo, la spesa pubblica si presta molto a questo discorso. Lo Stato immette la moneta. La spesa pubblica è il sistema mediante il quale lo Stato immette denaro nel sistema. A quel punto, ogni euro tagliato di spesa pubblica, è un euro in meno per noi che non circolerà più nell’economia.
Se abbassiamo la spesa pubblica di 10, diminuendo anche le tasse di 10, la differenza resta invariata. Soltanto se la spesa supera la tassazione è possibile una crescita uniforme.
Lo spreco è dannoso quando si portano i soldi all’estero oppure li risparmia non mettendoli in circolazione. Se io compro delle pessime agende, ma chi le ha prese spende tutto nella nostra economia il saldo macroeconomico è positivo. Quindi lo spreco è nulla. È come e quanto spendi la variabile principale. Purtroppo, sono concetti che si prestano facilmente a manipolazione”.

Era presente anche il consigliere regionale del Gruppo Misto Gabriele Chiurli che ha elencato le mozioni da lui presentate nell’aula di Via Cavour.
Tra le altre, Chiurli ha chiesto un audit sul debito pubblico italiano, le dimissioni di Moretti da FS (andato poi in Finmeccanica con stipendio superiore), presentato mozione sulle scie chimiche (in seguito alle analisi effettuate sui livelli di Bario che doveva essere di 20 mcg/L mentre i valori rilevati erano 376 mcg/L), mozione sulla proprietà giuridica dell’euro, una sulla nazionalizzazione della Banca d’Italia, interrogazione sulla crisi ucraina, richiesta sullo stato di 3000 bambini spariti negli sbarchi in Sicilia, richiesta di spiegazioni sul TTIP, lettera al Presidente della Repubblica sul caso del Forteto.

Molte altre questioni urgenti sono state illustrate.
Prossimamente, intervisteremo Marco Cocco, esperto di nuove tecnologie applicate a nuovi stili di vita e la Dott.ssa Lorella Presotto, giurista competente di democrazia diretta, relatori anch’essi di questa giornata informativa.
Vi segnaleremo eventuali altre iniziative atte a spiegare gli argomenti meno mediatici, ma fondamentali per la nostra vita.

“L’Europa nella migliore delle ipotesi sarà un limbo, nella peggiore un inferno. Bisogna riflettere su ciò che si sta facendo. L’Italia deve pretendere la rinegoziazione dei parametri di Maastricht” – Bettino Craxi.
Sarà stato anche un ladro, ma aveva intuito, prima di tutti, il pericolo per gli italiani. Infatti, è stato fatto fuori.
La storia ha dato ragione a lui.

29/10/2014
di Giuseppe Cavallo