Come vi ho raccontato in questi giorni nei vari video di commento al programma (che troverete in calce a questo articolo) e come potete leggere voi stessi (https://futuronazionale.it/programma/) il programma espresso da Futuro Nazionale è molto molto buono.
Si tratta di un programma autenticamente sovranista che pone al centro il riscatto della sovranità nazionale a partire da quella che è alla base per l’esercizio di ogni altra sovranità: la monetaria.
L’approccio è pragmatico e strategico, la via più semplice indicata, se si troveranno sponde in Europa, è quella di una profonda revisione dei trattati, in mancanza della quale l’opzione di uscita da euro, ma anche dall’UE è sul piatto. Sono pensati strumenti complementari per resistere ai ricatti a cui Bruxelles ci ha abituato, in primis la moneta fiscale. Uno strumento monetario camuffato, idoneo a porre in essere politiche espansive fin dal primo giorno di insediamento di un governo futurista. Oltre a questo poi al centro certamente si trova il tema sicurezza in cui il partito si distingue con un programma audace senza alcuna paura di risultare politicamente scorretto.
Altra perla è la piena comprensione che sino ad oggi non sono stati Magistrati cattivi a non applicare le norme volute dalla maggioranza. In realtà il problema è che il diritto internazionale è sovraordinato a quello interno con obbligo di disapplicazione delle norme interne in contrasto con esso. Ecco che dunque viene messa sul bianco l’idea di una riforma che riporti al primo posto il diritto interno su quello internazionale, riforma che dovrà essere necessariamente di natura costituzionale. E’ l’ora di toccare pesantemente anche l’art. 10 Cost., norma che ha portato a storture inimmaginabili all’epoca della redazione della Carta.
Questo entusiasmo non deve però essere una cambiale in bianco. Il partito è nuovo, molto attrattivo visti i sondaggi anche per gli opportunisti. Gli opportunisti sono coloro che si lanciano in politica non perché vorrebbero un ideale di società che puntano a costruire impegnandosi in politica. Gli opportunisti entrano in politica per appagare il proprio ego e/o guadagnare denaro. Sono veleno per un partito, perché per loro il programma è irrilevante, il fine è solo personale. Se gli opportunisti raggiungono una soglia critica all’interno di un partito, state certi che quel partito cambierà rotta nel suo percorso e non farà mai ciò che oggi promette.
Perché vi dico questo? Perché il solo modo per contribuire attivamente al mantenimento di una rotta ottima, come quella tracciata con coraggio dal Generale Vannacci e dalle altre figure apicali del partito tra cui Lorenzo Gasperini (considerato l’ideologo) o il Prof. Antonio Maria Rinaldi, non è quello di guardare da fuori Futuro Nazionale, ma è partecipare. Occorre iscriversi, militare, fare parte dei comitati locali. Garantire che il perseguimento di un ideale resti la priorità e che quell’ideale sia raggiunto.
Io l’ho già fatto, senza alcuna garanzia di avere ruoli oggi o domani, semplicemente per sostenere un ideale. Fatelo anche voi. Più saremo, più difficilmente vedremo quelle inversioni ad “U” a cui la politica ci ha tristemente abituato, perché alla fine, se l’obiettivo è guadagnare ed avere visibilità solo per appagare il proprio ego, il percorso più semplice è proprio quello di piegarsi al potere costituito, non di combatterlo.
Per cui non esitate, iscrivetevi e datemi conferma via mail di averlo fatto (mrc.mori@libero.it) in modo da potervi indirizzare nei comitati a Voi più vicini.
Marco Mori, Futuro Nazionale.