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Gen 29

@matteorenzi mi ha bloccato su Twitter. 

Stasera ho avuto il piacere di essere bloccato da Matteo Renzi su twitter. Renzi chi? Quello che ha coperto le “nudità” delle statue per l’arrivo del Presidente iraniano…

Da oggi dovrò farmene una ragione, non sarà più possibile leggere le sue perle di rara ignoranza istituzionale. Le sue battute sui gufi, la sua spiccia demagogia, certamente mi mancheranno.

Renzi, il nulla assoluto, anzi peggio, visto che il nulla al momento non farebbe danni, ancora oggi ha proferito sciocchezze a profusione. Sulle orme della celebre frase a difesa della (de)forma Costituzionale “era settant’anni che aspettavamo“, ha tuonato anche in riferimento a quella bancaria “erano 25 anni che aspettavamo”. Ed ancora: “avevano tentato già Ciampi e Draghi, ma non ci erano riusciti”. Non si capisce bene cosa aspettavamo da 25 anni (forse di prenderla nel c…o?), ma è chiaro che se gli esempi istituzionali di Renzi sono l’autore della congiura aperta del 1981 (quella che prendere il nome di divorzio Tesoro-Banca d’Italia) e quello che Cossiga chiamava un “vile affarista, liquidatore del patrimonio nazionale” c’è di che gioire. È bello sapere che ha dei chiari punti di riferimento.

I modelli di questo ignorante colossale sono noti traditori della Repubblica Italiana. Tra le ultime performance di Draghi come non ricordare peraltro anche la richiesta di smantellare le piccole e medie imprese nazionali, perché “non competitive”, e quella di “cedere sovranità per le riforme strutturali”, affermazione che peraltro costituisce reato!

Francamente è normale che un Presidente del Consiglio così palesemente nemico del popolo italiano mi blocchi. D’altronde quali argomenti potrebbe mai avere per controbattere nel merito le affermazioni che io e gli altri autori di SE facciamo? Anzi essere bloccati da lui è un onore. Ma tanto, caro Renzi, non ti libererai di me. Questo è solo l’inizio. Chi ha tradito gli interessi nazionali pagherà il conto per ciò che ha fatto, la storia ti giudicherà, i Tribunali ti giudicheranno!

E la democrazia vincerà malgrado le tue (de)forme!