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feb 17

Il DDL sulle fake news mi piace un sacco! Volete scoprire perché?

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Certe volte mi chiedo se non stiamo sopravvalutando il nostro nemico. Abbiamo a che fare con avversari (i poteri finanziari internazionali) davvero così forti? Oppure sono un branco di ragazzini viziati, con più soldi che cervello, liquidabili con un banale termine? Bimbiminkia, di Poviana  (splendida) menzione canora…

Il DDL sulle fake news mi fa ridere da ore. Una serie di norme imbarazzanti sotto il profilo penale. Impossibile determinarne l’elemento psicologico sufficiente alla consumazione dei reati, prive di ogni tassatività, per non parlare del fatto che risultano un filino incostituzionali, ma appena un filino… Sapete c’è quella cosa che si chiama libertà di espressione, quella che ci consente di dire una nostra opinione su qualsiasi argomento, in privato e in pubblico.

Ma ora non mi interessa esaminare gli aspetti giuridici troppo a fondo. Per quelli magari vi rimando ad una conferenza più seria, eventualmente in Senato. Mi interessa invece esaminare le conseguenze della sua entrata in vigore, perché davvero mi aspetto una sorta di film comico permanente.

Una delle nuove fattispecie penali previste nello specifico dal DDL (art. 265 bis c.p.) ad esempio punirà chiunque comunichi o diffonda notizie false, esagerate o tendenziose pronunciate con qualsiasi mezzo (dunque non solo in rete).

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Leggendo bene la norma sono dunque arrivato alla conclusione che mi piace moltissimo! Ma davvero moltissimo!

Dagli amici ai politici, per passare ai nemici, vi avviso tutti: dal secondo dopo l’entrata in vigore chiunque dirà che non si deve uscire dall’euro, che l’UE è bella, che il liberismo ha portato ricchezza, che c’é il debito pubblico, che abbiamo vissuto sopra le nostre possibilità o solo che Renzi, Padoan e Boldrini sono tipi svegli… bé… sarà denunciato penalmente da me!

Nemmeno il meno dotato cerebralmente avrebbe potuto, anche solo ipotizzare, una simile patacca…

Ma se entrerà in vigore, passeremo mesi di assoluto divertimento. Almeno fino a quando la Corte Costituzionale deciderà per l’incostituzionalità della norma. Anche se questa volta probabilmente si andrà oltre. La Corte potrebbe essere costretta a spingersi fino a sollevare l’eccezione d’incapacità d’intendere e volere dell’attuale maggioranza, disponendo un tso obbligatorio ed urgentissimo per loro.

Ma davvero noi non siamo riusciti ancora a levarci di torno gente così? Forse non siamo così bravi…

A ragionarci bene… ne usciamo ridimensionati!

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Avv. Marco Mori – Riscossa Italia, autore de “Il tramonto della democrazia, analisi giuridica della genesi di una dittatura europea” disponibile on line su ibs