Gen 28

Da Mattarella a Tajani: chi tradisce la Costituzione nemmeno si vergogna più…

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Antonio Tajani, dopo anni di fedele asservimento all’UE è stato recentemente premiato con la “promozione” alla Presidenza del Parlamento Europeo.

Nella giornata di venerdì 27 gennaio ha estratto dal cilindro l’ennesimo tweet eversivo, coinvolgendo anche il presidente (minuscolo voluto) Sergio Mattarella.

Tajani non è nuovo a simili ragionamenti, più volte ha invocato in passato la cessione della nostra sovranità nazionale in favore di Bruxelles.

Tajani nel tweet del 27 in particolare ci ha detto che, dopo un incontro con Mattarella, entrambi concordano nel rafforzare quell’associazione criminale, al servizio della finanza internazionale, che è l’Unione Europea.

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Non ho ragioni di dubitare che quanto dice Tajani sia vero, credo fermamente che anche Mattarella sia favorevole alle cessioni di sovranità. D’altronde il presidente lo ha già dichiarato, peraltro più volte, in passato. Addirittura l’anno scorso a Cernobbio dichiarò che il solo pensare di riscattare la nostra sovranità è illusorio, perché orami ci sono mercati che superano i confini nazionali. Un perfetto esempio di lavaggio del cervello in salsa neoliberista.

Questo è vilipendio? Che un PM allora abbia il coraggio di sfidarmi in un dibattimento…

Dato che ad oggi non si ha il coraggio di agire contro chi cede la nostra sovranità a norma di legge, pur di affrontare questo tema in un processo, sono prontissimo a fare la parte dell’imputato.

Anche perché finirebbe molto male… Ma per loro… Mattarella è quello che si è inchinato alla Trilaterale al Quirinale, elogiando espressamente la presenza di fori (del potere economico), sganciati da ogni ufficialità, nei quali si prendono le decisioni che influenzano la politica.

E dovrei aver paura di uno che dice cose del genere? Saranno loro a dover aver paura della nostra Costituzione e della nostra legge.

Nel merito le cessioni di sovranità sono pacificamente reato, nonostante il tentativo di salvare i misfatti commessi, compiuto con la modifica del codice penale del 2006, di cui tante volte ho parlato.

Ma ad oggi, ad esempio, è sufficiente leggere l’articolo 243 c.p. per capire che la cessione di sovranità è ancora punita e dunque è punito anche chi istiga a cederla.

L’articolo in parola sanziona, fino all’ergastolo, chi compie atti di ostilità contro la personalità giuridica dello Stato, anche attraverso atti d’intelligenza, ovvero semplici accordi. I trattati europei sono esattamente questo.

Sono accordi con i quali si distrugge la personalità giuridica del Paese, poiché se ne cancella autonomia ed indipendenza, sottraendo al nostro popolo il potere di autodeterminarsi sul proprio territorio.

La cessione di sovranità dunque è sempre reato, e non procedere contro certi soggetti è certamente omissione d’atti d’ufficio per la Procura competente.

Ribadiamo poi che la cessione di sovranità avviene in favore dei rapporti di forza economici e dei potentati finanziari internazionali, e non già in favore di un’Unione che ha a cuore il proprio popolo.

Le norme dei trattati sono concepite per distruggere Stati e diritti e per consegnare ogni potere alla grande finanza, sono concepite per privarci dei nostri diritti fondamentali.

Questi due soggetti chiedono dunque di cedere sovranità in favore di un ordinamento che mette la stabilità dei prezzi (utile solo alla grande finanza) prima di pace, benessere e giustizia. Attenzione questa non è una libera interpretazione, ma la piana lettura del combinato degli artt. 127 Tfue e 3 Tue.

Signori non so voi, ma io sono stufo! Serve una riscossa! Alle prossime elezioni politiche dobbiamo spazzare via questo manipolo di delinquenti che hanno già ucciso tanti italiani con le loro politiche economiche criminali.

Per parlare di questo e tanto altro, vi aspetto domenica 29 a Genova, auditorium E. Montale (Teatro Carlo Felice), ore 18. Non mancate!

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Avv. Marco Mori – Riscossa Italia, autore de “Il tramonto della democrazia, analisi giuridica della genesi di una dittatura europea”, disponibile su ibs