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apr 20

Lo ribadisco: processare i responsabili della crisi economica @matteorenzi

 

Con un articolo, a diffusione nazionale, il settimanale “Cronaca Vera”  ha rilanciato le mie azioni in difesa della sovranità e dell’indipendenza del paese e dunque in definitiva di quel bene giuridico che trova tutela nel titolo I del libro II del codice penale italiano intitolato: “dei delitti contro la personalità dello Stato”.

Trascrivo il pezzo, davvero fedele alle mie indicazioni, al fine che tutti voi lo possiate leggere e diffondere, facendolo arrivare proprio al Presidente del Consiglio Matteo Renzi che, con abnegazione, continua a servire interessi stranieri ostili al nostro paese, un tradimento che meriterebbe provvedimenti cautelari urgenti ad opera di chi è preposto al compito di difendere la legalità, ovvero la Magistratura.

Il guanto di sfida che lancio a chi tradisce il paese è chiaro: ciò che dico costituisce pacificamente reato se non corrisponde al vero, ergo per quale ragione non procedete contro di me? Io denuncerei certamente chi mi accusasse in pubblico di gravissimi reati che non ho commesso. Perché Renzi e compagnia non agiscono? C’è forse paura di affrontare un processo ove si dibatta di sovranità ed indipendenza del paese. Da parte mia non vi è nessuna paura nell’affrontare una simile vertenza, neppure con il ruolo di imputato.

Ma ecco l’articolo, con alcune piccole precisazioni che troverete tra parentesi:

La crisi economica è stata inventata dal niente per impoverire gli italiani (tutta Europa in realtà) e costringerli ad accettare di avere meno diritti e possibilità di scelta (rinunciando alla sovranità che appartiene al popolo ex art. 1 Cost.). Certo di questo, Marco Mori, un 37enne, combattivo avvocato genovese, ha presentato (e continuiamo a presentare) alcune denunce penali nei confronti di Mario Monti e Matteo Renzi, i capi di governo ritenuti i maggiori responsabili delle cosiddette politiche di austerità.

“Noi giuristi di solito non ci occupiamo di trattati europei o politiche monetarie” racconta Mori. “Per curiosità ho iniziato a studiare un po’ di economia e mi c’è voluto poco per scoprire il grande inganno. I nostri politici stanno collaborando a una  gigantesca truffa nell’interesse dei poteri finanziari stranieri. La crisi è un atto deliberato con il quale si fiacca la resistenza della popolazione e dei cittadini per cedere diritti e sovranità nazionale. Lo stesso Monti ha candidamente confessato che le gravi crisi sono necessarie, rappresentando il prezzo psicologico per imporre ai cittadini alcune scelte (la cessione di sovranità) in nome di un’economia di mercato che di liberale non ha nulla”. (cliccate qui per il video integrale di Monti)

Secondo l’avvocato Mori il processo d’impoverimento è iniziato nel 1992 con il trattato di Maastricht (non dimentichiamoci anche del divorzio tesoro – banca d’italia del 1981), quando l’Italia ha iniziato a tassare più di quanto spendeva, togliendo quindi moneta ai cittadini.

“Siamo tutti stati impoveriti, il denaro in circolazione (nell’economia reale) è troppo poco, nessuno riesce più a pagare, l’economia si è di fatto fermata. Ci chiedono tagli e ci propinano tasse per risolvere il problema quando bisognerebbe fare l’esatto contrario. La soluzione sarebbe di aumentare la spesa pubblica e diminuire la pressione fiscale. Lo prevede anche la nostra Costituzione: la Repubblica dovrebbe incoraggiare e tutelare il risparmio. (cliccate qui per un articolo ed un video molto tecnico sul ruolo giuridico del risparmio e della moneta)

L’unico modo per farlo è lasciare più soldi nelle tasche dei cittadini. Il credito stesso deve essere controllato e regolato e lo si fa solo con quella sovranità monetaria che abbiamo perso da tempo. Con Renzi stiamo vivendo uno dei periodi più oscuri della Repubblica. Con la sua capacità di abbindolare le masse sta ponendo in essere tutta una serie dannosi che aumenteranno la recessione e il precariato: il lavoro diventa una merce e le persone saranno sempre più costrette a rinunciare ai propri diritti. Un Governo ed un Parlamento di nominati sta cambiando la Costituzione, un corto circuito democratico di dimensioni immani. Il tutto con la regia delle élite finanziarie assetate di potere (la finanza crea moneta dal nulla dunque a loro i soldi non interessano, ma interessa molto il potere che la rarefazione monetaria da a chi detiene il denaro)”

Ci sarebbe però un altro baluardo, rappresentato dalla Magistratura. Per questo l’avvocato Mori, insieme a giuristi, professori universitari ed altri colleghi sta intraprendendo anche delle iniziative legali per portare a processo i responsabili politici del disastro. Anche se non sarà semplice.

“Ci sono molti magistrati in buona fede, ma raramente hanno una visione d’insieme che abbracci anche l’economia. Per questo non riescono ad ipotizzare capi d’imputazione. Invece, la questione giuridica sarebbe molto più semplice di tante cause che ogni giorno affollano i tribunali italiani”, continua il legale.

La crisi è artificiale e volontaria, diretta a colpire la personalità giuridica dello Stato: siamo quindi di fronte ad una menomazione di sovranità ed indipendenza. Un reato punito dal codice penale (art. 241 e seguenti c.p.). Per questo abbiamo presentato una serie di denunce penali ed andremo sicuramente avanti. Le nostre azioni si scontrano però con i magistrati che spesso decidono di archiviare le indagini e non possiamo farci molto. Altrimenti ci sarebbero tutti gli estremi per chiedere, come abbiamo fatto, la misura cautelare per Monti e Renzi (Ma anche Mario Draghi, Padoan e tutti gli altri traditori dell’ordinamento democratico). Visto questo immobilismo ci siamo concentrati sul fronte civile. Vorremo citare entrambi per risarcimento del danno. Serve però una persona che sia stata danneggiata in concreto, deve cioè esistere un nesso causale diretto e immediato tra questa situazione personale ed un provvedimento del governo. Stiamo vagliando diverse posizioni per trovarne una eclatante e vincere la causa”.

Con l’associazione “Salviamo gli Italiani” Marco Mori ha creato una rete di avvocati in tutta Italia che aiutano i cittadini a difendersi, quasi gratis, nelle cause contro banche e Stato.

“Non sono un matto che si sveglia la mattina e fa sparate senza la certezza di avere ragione in quello che dico. Con me ci sono illustri personalità del mondo accademico e giuridico. Se altri colleghi moltiplicassero questo tipo di azioni legali aumenteremmo notevolmente la possibilità di far saltare l’ingranaggio e fermare questa dittatura prima che tutto si compia definitivamente”.

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Grazie a Cronaca Vera per la diffusione nazionale. Sogno che un Magistrato coraggioso possa, a breve, finalmente mettere la firma su una richiesta di rinvio a giudizio contro i traditori del paese con un capo d’imputazione che sarebbe davvero semplice redigere. Non sarebbe complicato imputare per queste fattispecie, basterebbe infatti rammentare che la menomazione dell’indipendenza e la cessione di sovranità sono atti ostili contro la personalità giuridica nazionale. Atti ostili che sono avvenuti con la stipula dei trattatati (atti d’intelligenza, accordi) che al contempo stanno causando una crisi economica che provoca l’accettazione ad ulteriori e definitive cessioni di sovranità, motivo per cui tutti i reati di cui si discute sono attualmente in corso. Da Maastricht all’arrivo di Renzi, passando per Monti: abbiamo visto una costante esecuzione del medesimo disegno criminoso: l’omicidio dell’Italia come nazione indipendente e sovrana.

E davvero non ci sarebbe limite alle possibili imputazioni visto che sarebbe pienamente perseguibile, per istigazione a delinquere, anche chi, come Laura Boldrini, ha invocato a vincere le resistenze del popolo alla cessione della sovranità nazionale. Palese che così si invoca, la menomazione della personalità giuridica del paese. Insomma atto analogo ad invocare a compiere una rapina o a spacciare sostanze stupefacenti.

Se scrivo panzane vorrei essere processato, altrimenti farete venire a chi legge, il sospetto che l’avvocato Marco Mori stia semplicemente dicendo il vero.

Capisco di essere un avversario abbastanza pericoloso, so quello che dico, so come dirlo, e non mi arrendo mai fino alla completa vittoria, ma davvero volete continuare a lasciarmi parlare impunemente?