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Lug 03

I deliri di Mario Monti

In un’intervista al Corriere della Sera Mario Monti, l’ex inquilino abusivo di Palazzo Chigi, è tornato a delirare pesantemente. Anche se stavolta ha almeno la scusante del caldo soffocante.

Varie le idiozie proferite nell’intervista ed è difficile scegliere la peggiore anche se forse questa potrebbe esserlo: “L’Europa non sta violando la democrazia greca, come non ha violato la democrazia italiana. Quelle che chiamiamo regole europee non sono fatte per il piacere di qualche burocrate, ma per i greci di domani, per gli italiani di domani; per impedire di continuare a fare debiti per stare meglio oggi, e fare poi stare molto peggio i nostri figli e nipoti. Sono certo che i greci lo comprenderanno, e daranno prova di aver compreso. E io conto di poter ripetere quel che dissi nell’estate 2011, e che ora mi viene rinfacciato”.

Sappiamo che per Mario Monti la cessione di sovranità non è un illecito costituzionale e penale. Al contrario, secondo l’impavido Mario, la cessione di sovranità è uno scopo da perseguire, obbligando i popoli anche attraverso la creazione deliberata di una crisi economica. Mente dunque quando afferma che non vede in questo una violazione della democrazia. Monti non è un analfabeta istituzionale e giuridico ma è semplicemente in malafede. È perfettamente consapevole che la democrazia è stata stuprata sia in Italia che in Grecia.

Monti ha però ragione su un fatto: le regole europee non sono fatte per piacere ai burocrati. Verissimo. I burocrati infatti sono solo i vili esecutori materiali delle volontà di quella finanza che ha deciso che democrazia e stato sociale debbano diventare un ricordo e che per tale ragione hanno imposto regole economiche che non possono che generare crisi ed incrementare i debiti nazionali. Se vogliamo pensare al futuro dobbiamo semplicemente processare chi, come Monti, ha tradito gli interessi nazionali e smantellare chiunque viva da parassita. Ergo è la finanza intera che va smantellata non certo i dipendenti pubblici! 

La nostra splendida costituzione prevede infatti che ciascuno debba svolgere un’attività che concorra al progresso materiale o spirituale della società. I banchieri e l’alta finanza sono semplicemente parassiti che nulla producono limitandosi a speculare sul lavoro altrui così conducendo il mondo alla disfatta. La moneta deve tornare al popolo e non deve essere creata dal nulla da privati privi di scrupoli. Ecco come possiamo pensare alle generazioni future. Con il ripristino della nostra sovranità, compresa quella monetaria, il parlare di default dello Stato diverrà risibile.

Tornando all’impavido Mario quando poi ricorda con orgoglio la frase del 2011 (quella della Grecia definita come il più grande successo dell’euro) mi viene solo da dire che per tale affermazione io continuo a chiedere che esso venga processato. E questo per lui sarebbe un bene. Sarebbe e sarà peggio per lui se, anziché la magistratura, saranno i familiari dei suicidati per ragioni economiche in Grecia o in Italia ad averlo prima o poi tra le mani.

Sempre nell’intervista inoltre Monti si spinge a definire Tsipras e Varoufakis “egocentrici” in quanto rei di non accettare il massacro finale del popolo Greco. I due infatti osano dire che tagliando pensioni e stipendi ed aumentando le tasse la crisi peggiorerà… Che asini… Quale grande incompetenza…

Monti ormai smentisce lo stesso fondo monetario che, pur perseverando nei propri crimini (il fondo lavora per mantenere ed alimentare il potere della finanza e non per il benessere dei popoli), ha pacificamente ammesso che ogni euro di spesa tagliata porta almeno ad un 1,7 euro di calo del pil. La conseguenza è che più aumenta l’austerità più il debito di un paese (non sovrano) diventa insostenibile. 

Non è mancata poi la stoccata alle colpe del popolo greco e dei precedenti governi rei di aver vissuto da cicale. Balla ovviamente colossale visto che i veri problemi della Grecia, quelli che causano fame e miseria, nascono unicamente dall’adesione all’UEM e dalla conseguente applicazione dell’economicidio che le sue regole comportano. La Grecia veniva considerata un paese “pigs” con un debito al 90% del pil. Dopo la cura Troika il rapporto debito/pil è quasi raddoppiato… Per non parlare dei livelli occupazionali.

Anche in valori assoluti il debito greco è molto più alto oggi che all’inizio della crisi. Ecco un grafico che ne attesta l’andamento:

 

Non poteva poi mancare il delirio classico che ha Monti, ovvero quello di attribuirsi il merito di aver salvato l’Italia dal fallimento nel 2011. Il calo dei tassi d’interesse infatti non è attribuibile a lui ma solo alla decisone della banca centrale di acquistare i titoli di Stato italiani sul mercato secondario senza limiti. Analoga decisione, ma in direzione opposta, aveva scatenato la crisi dello spread.

In realtà Monti ha distrutto l’economia italiana. Il debito (quello che sarebbe male per i nostri figli) non è mai aumentato tanto velocemente come con questo burattino della finanza al timone. La disoccupazione è raddoppiata e tutti i dati macroeconomici del paese sono a dir poco drammatici. Monti con le sue leggi, molte delle quali già dichiarate incostituzionali dalla Consulta, ha distrutto selettivamente i settori trainanti dell’economia italiana. Se qualcuno non ci crede chieda ad esempio a qualsiasi imprenditore nel campo dell’edilizia.

Monti dovrebbe pagare non solo con la pena prevista dal codice penale per i delitti contro la personalità dello Stato pacificamente commessi (ribadisco l’invito a querelarmi se dico io falso) ma dovrebbe vedere ogni suo bene confiscato per il giusto risarcimento delle sue vittime.

Alla fine di questo breve pezzo un pensiero dovuto non può che andare a chi non ce l’ha fatta. A chi, in seguito ai provvedimenti di austerità, imposti da Monti si è tolto la vita.

Noi lottiamo anche e soprattutto per voi!