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Gen 18

Ancora scosse nel centro Italia e gli sfollati restano abbandonati nella neve.

La denuncia del Sindaco di Camerino di oggi (18.01.17) è di quelle che fanno male: Ho chiesto aiuto alla protezione civile ed all’esercito, ma non ho avuto risposta. Ho contattato senza esito anche i vigili del fuoco perché mi informassero delle operazioni dopo il terremoto di oggi. Non posso dire se ci siano stati crolli perché non sono stato informato”.

Freddo e neve rendono certamente tutto più difficile, ma è altrettanto evidente che lo Stato non esiste più, fagocitato dalla parodia dell’incubo di un contabile in cui oggi noi tutti viviamo. Mattarella, sempre poche ore fa, dopo l’ennesima forte scossa, ha il coraggio di ripetere la solita solfa che “saremo vicini alle popolazioni colpite”. Ma intanto il Governo di cosa parla in queste ore? Parla della richiesta UE di ridurre il deficit di ulteriori 3,4 miliardi di euro, malgrado il Paese sia in deflazione. Questo dato dimostra che manca moneta nell’economia reale e dunque toglierne ancora con altri tagli e tasse, equivale a suicidarsi. Perché ricordatevi sempre che quando si chiede di ridurre il deficit di 3,4 miliardi, significa che tale somma verrà presa dalle nostre tasche. Il debito del settore pubblico è il credito di quello privato, ed ovviamente viceversa. 

Oggi uno Stato semplicemente “normale” impiegherebbe tutti gli uomini e i mezzi che ha a disposizione per intervenire davvero nel centro italia, ma non lo fa per sterili regole di bilancio, mancano i soldi… ecco il più stupido dei dogmi in azione. Basterebbe un decreto legge per togliere la gente dalle tendopoli, quelle che vedete immerse nella neve nella foto qui sotto, e spostarle in alberghi o abitazioni confortevoli a totale “spesa” dello Stato. Contemporaneamente si potrebbe avviare un serio progetto di ricostruzione secondo criteri sismici con opere che dovrebbero iniziare prima di subito.

Ma oggi la vita vale meno del denaro, lo sappiamo bene… 

thterremotati

Se l’Italia avesse la sua sovranità, totale autonomia di spesa e di bilancio, la sua moneta, tutto questo sarebbe la norma. Il limite all’aiuto di queste persone sarebbe solo legato ad aspetti reali, che non esistono.

Sono forse finite le case? Sono finiti i mattoni? E’ finito il cemento? Non abbiamo forza lavoro disponibile per ricostruire? La risposta a tutte queste domande è no, dunque sacrifichiamo i diritti incomprimibili di migliaia di cittadini perché questo potrebbe incidere sugli utili (ed il potere) di quell’1% della popolazione che detiene il 99% della ricchezza mondiale. Questa è l’unica verità.

Il Giappone come ha ricostruito dopo lo tsunami? Ha semplicemente impiegato tutte le risorse ed i mezzi che aveva a disposizione, senza alcun limite di cassa, il Giappone è uno Stato sovrano e controlla sia la sua moneta che il suo debito pubblico.

Mattarella parla, parla, parla…. Gentiloni lo segue… Intanto il crimine si perpetua e la gente soffre senza alcuna ragione, se ci fosse la volontà politica potremmo davvero aiutare il centro Italia. Questa volontà non esiste e la gente deve cominciare a capirlo, dobbiamo riprenderci questo Paese, dobbiamo farlo in prima persona.

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Avv. Marco Mori – Riscossa Italia, autore de “Il tramonto della democrazia, analisi giuridica della genesi di una dittatura europea” disponibile on line su ibs